... che ogni tanto è opportuno fermarsi a riflettere sulle reali priorità della vita, sui fatti che segnano veramente quella nostra e quella degli altri. Occorrerebbe fare un bel respiro e - talvolta- riconoscere francamente che l'essere umano può risultare davvero stupido.
Qualche giorno fa ho letto un articolo che recitava: "Guerra mediatica tra Al Bano e la Lecciso. Tu da che parte stai?" Tornano, allora, alla mente la grande sofferenza dei partecipanti a "L'isola dei famosi", il sospetto che alimenta le lente notti de "La Talpa", la quotidianità che finisce per tediare quelli de "Il Grande Fratello" e lo stress che gli attenti spettatori ne ricavano. Al Bano dichiara: "Se avessi saputo delle velleità artistiche di mia moglie non l'avrei sposata: mi sento come colui che acquista un biglietto aereo per Parigi e si ritrova a Bagdad in piena guerra". Simpatica affermazione, almeno lui ha pensato ad una guerra in corso. Kate Moss ha perso ingaggi miliardari perché sono uscite dalla tranquillità della sua privacy le foto di un festino durante il quale si prepara una dose dopo l'altra. Calissano, bell'esempio di maschio latino, viene ripreso mentre lascia la sua abitazione scortato dalla Polizia: è vivo per miracolo, non così una giovane ragazza che condivideva con lui un'eccitante nottata conviviale a base di droga. Lapo Elkann, durante la convalescenza, rispondeva alle domande che gli venivano poste per saggiarne la lucidità, nelle tre lingue da lui conosciute (dalle quali sono esclusi i congiuntivi italiani). Dichiarava di essere consapevole di aver compiuto una leggerezza quando ha organizzato uno scambio culturale con tre travestiti e tra la cocaina oggetto di studio ha rinvenuto una dose di eroina che uno spacciatore distratto aveva ceduto inavvertitamente.
So cosa state pensando. Fatte queste premesse è molto facile lanciarsi in uno sproloquio di retorica. Ebbene, può darsi che trattasi effettivamente di retorica, ma facciamone un po' ugualmente.
In diverse parti del mondo si sono susseguiti eventi catastrofici che hanno strappato alla vita migliaia di persone: tra Tsunami e Wilma che si aggirava sulle coste statunitensi, le notizie che ci hanno raggiunto sono agghiaccianti. Il sisma in Pakistan dello scorso 8 ottobre ha provocato 47.000 morti, 67.000 feriti, 3 milioni di persone sono rimaste senza un tetto sopra la testa. Fin qui la natura matrigna.
Le azioni umane sono anche peggio: in Etiopia ogni anno circa 20.000 adolescenti vengono venduti per 1 o 2 euro da famiglie poverissime che si illudono possano essere avviati al lavoro, mentre finiscono nella prostituzione o sono ridotti in schiavitù. Quando Saddam Hussein è finito finalmente davanti ad un giudice, le telecamere hanno trasmesso queste parole: "Chi sei tu? Non riconosco alcuna autorità a questo tribunale. Sono il Presidente e tu lo sai, quindi non declino la mie generalità". Il magistrato si è ostinato per tutto il tempo a dargli del "lei". I suoi connazionali commentano: "Neanche la sua morte potrà vendicare le immani sofferenze che ci ha inflitto". Per restare in Italia: ogni 2 ore una persona si infetta con il virus dell'HIV. E già, nonostante non se ne parli più quel maledetto è sempre in giro a far danni. Sono sempre più frequenti i drammi che si sviluppano all'interno delle mura domestiche: figli che uccidono i genitori per avere maggiori disponibilità economiche, ragazzi che si tolgono la vita per futili motivi, madri che uccidono o abbandonano neonati perché sono in condizioni di non potersene occupare ed ignorano che possono partorire presso ogni ospedale - con tutta l'assistenza del caso - e non riconoscere il proprio figlio che sarà accudito dalle Istituzioni pubbliche.
Poi, come un improvviso schiaffo in pieno volto, tornano alla mente i festini a base di droga dei VIP; i giornali titolano: "Terrore nel mondo dello spettacolo: chi sarà il prossimo?"
E sento che lo stesso tremore sta pervadendo anche le mie ginocchia. Ah, no, scusate: trattasi di latte.




