martedì, 31 gennaio 2006

... che sarà pur vero che di Berlusconi un se ne po' più, ma ho appena sentito l'intervista rilasciata da Prodi al TG1: andrebbe trasmessa senza soluzione di continuità nei programmi dedicati alle neo-mamme. Fa calà le latt che è un piacere!

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 19:17 | Permalink | commenti
categoria:attualità
martedì, 31 gennaio 2006

... che girando nella blogosfera c'è modo di rendersi conto che proprio parecchi,  parecchi italiani sanno scrivere. Nella nostra Nazione però non si legge molto, si legge meno che in altri Paesi europei.

Partendo dall'assunto che per imparare a scrivere, a parte una certa inclinazione naturale, occorre il continuo allenamento della lettura, e considerando che si vendono pochissimi libri, dove imparano tutti questi Italiani-blogger a scrivere?

Delle due l'una: non leggono libri, finiscono per leggersi solo tra di loro nelle cavolate virtuali che tutti buttiamo giù in un crescendo di autogratificazione;

l'altra: per accordo non scritto si passano tutti lo stesso libro che gira ormai da anni.

Ce n'è una terza? o una quarta?

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 12:35 | Permalink | commenti (6)
categoria:le grandi questioni
lunedì, 30 gennaio 2006

...che tutti, indistintamente, abbiamo un livello massimo di sopportazione.

Essendo una ciociara orgogliosa delle proprie origini, non mi stanco mai di promuovere il mio territorio, perché ha in sé meraviglie che meritano attenzione e rispetto. Sulla scia di questa precisa posizione ideologica, qualche tempo fa - insieme alla mia famiglia- ho intrapreso un viaggio alla scoperta della Certosa di Trisulti, delle Grotte di Collepardo e del Pozzo d’Antullo.

In mattinata abbiamo raggiunto l’Abbazia e gironzolato tra la chiesa, il cortile interno, il meraviglioso giardino le cui piante sono potate a forma di animali (in verità non sono riuscita ad individuarne molti) e poi la ex-farmacia, ora museo, che con tutte quelle ampolle contenenti pozioni e polverine ha l’effetto di far piombare i visitatori nel bel mezzo del set di un film di Harry Potter. Il pomeriggio era dedicato alle varie cavità sotterranee. Anche lì la suggestione è stata forte. Le grotte di Collepardo incutono minor timore rispetto a quelle di Pastena, perché sono costituite da vari ambienti tutti concentrati in un’unica zona, il che ti lascia illudere di poter raggiungere l’esterno in un baleno, nel caso proprio durante la tua visita sopraggiungesse un bel terremoto. A Pastena, invece, l’effetto elettrizzante è determinato anche dalla conformazione della grotta che assume più l’aspetto di un budello che si insinua nel terreno. La grande dolina, il pozzo d’Antullo, è uno spettacolo magnifico, ne abbiamo seguito l’intero perimetro affacciandoci di tanto in tanto per scrutarne il fondo che rimane, in ogni caso, data la propria profondità, celato alla vista dei turisti.

Prima che iniziasse questa seconda fase della nostra giornata, quella da speleologi, abbiamo pensato bene di riprenderci dalle fatiche del pasto incamminandoci nel bosco che lambisce la Certosa di Trisulti. Non ci siamo addentrati molto. Abbiamo camminato forse per un quarto d’ora prima di decidere di scendere di nuovo a valle, soprattutto a causa della presenza dei bambini che iniziavano ad accusare un po’ di stanchezza. Abbiamo invertito il percorso e siamo tornati sui nostri passi sul tragitto segnato. Eravamo quasi vicini al punto di partenza quando abbiamo visto tra le piante due vacche. Proprio considerando di avere con noi i bambini abbiamo deciso di deviare e di abbandonare momentaneamente il sentiero in modo da evitare di avvicinarci troppo a quelle bestie. Anche loro hanno cambiato direzione, e l’hanno fatto in modo talmente brusco da farci preoccupare. Hanno affrontato una breve corsetta per andare a posizionarsi a valle del nuovo sentiero che noi avevamo individuato per scendere verso la strada provinciale. L’atteggiamento era decisamente aggressivo. Ci avevano puntato, per così dire. Anche adesso mi chiedo cosa deve averle turbate tanto da farle reagire in quella maniera, perché prima di noi erano passate di lì altre persone senza problemi, non indossavamo maglie dai colori sgargianti, non avevamo avuto un comportamento che si discostasse dal semplice attraversamento della zona.

Allora, mi viene in mente che tutti hanno un punto di rottura.

Magari avevamo fatto sì che si raggiungesse il numero massimo di turisti che quegli indigeni erano disposti a sopportare, o le nostre voci le avevano disturbate durante la digestione, oppure costituivamo un quartetto decisamente antipatico. Non so, in ogni caso erano lì, statuarie, immobili sulle zampe leggermente divaricate, ci fissavano senza muovere minimamente il capo. Stavano attendendo le nostre mosse e decidendo cosa fare di noi.

E’ la rivolta dei mansueti! ho pensato; di quelli che sono condannati ad essere considerati non pericolosi, tanto che tutti gli altri si sentono autorizzati ad invadere il loro territorio, a comportarsi in modo strano, autoritario, decidendo persino il percorso che tutti devono seguire. Ed invece anche loro arrivano al momento di averne abbastanza, al momento di mettersi loro nella posizione di intimidire il prossimo, di alzare la testa, di dimostrare che il prevaricatore non può sentirsi sempre tranquillo nelle proprie sopraffazioni.

Sono fuggite con il lancio di un sasso, ma questo è bene che i mansueti del mondo non lo sentano. Non è sempre così.

 

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 14:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:la mia ciociaria
venerdì, 27 gennaio 2006
... che non ho mai capito cosa si intenda con "cane e padrone finiscono sempre per assomigliarsi..."
arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 15:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:flash
mercoledì, 25 gennaio 2006

... che forse è il caso di staccare un po' con il lavoro, perché questo posto mi torna in mente anche di notte. Mi sono appena svegliata, infatti, da uno strano sogno.

Un giorno alla settimana mi capita di essere l'ultima a lasciare l'ufficio, a pomeriggio inoltrato. A quell'ora è già buio pesto ed ho sempre pensato che il momento può essere propizio per brutte sorprese.

Nel sogno, avevo finito di lavorare e con cappotto e borsa apro la porta del mio ufficio che da' sul corridoio; in fondo ad esso, nell'oscurità, come se transitasse nel pianerottolo e non stesse venendo dalla mia parte, vedo una signora sulla sessantina con indosso un loden blu (ricordo anche i colori) ed in mano una pila elettrica (o si trattava di una candela?), lei si accorge della mia presenza ed ho la chiara percezione che stia avvisando gli altri. Sento il pericolo. Rientro di corsa nella mia stanza e con le chiavi che avevo già in mano mi chiudo dentro per lanciarmi verso il telefono.

Mentre formulo il numero dei carabinieri sento un boato, vedo dalla finestra una gran luce, mi affaccio e sotto di me avviene una seconda esplosione; ci sono fiamme dappertutto, due corpi vengono scagliati verso una macchina parcheggiata da una parte. E' una gravissima emergenza, nella cornetta da dove fuoriesce una voce stentorea grido: "Aiuto, abbiamo bisogno di aiuto, c'è stata un'esplosione, serve un'ambulanza, due persone sono sicuramente gravemente ferite". Dall'altra parte:" Non si preoccupi signora, arriviamo subito, avverto i medici" (non mi chiede neanche da dove chiamo, evidentemente lo sa pure lui dove lavoro). Con celerità ed efficienza tedesche vedo infatti quasi contemporaneamente alle ultime parole pronunciate, arrivare le forze dell'ordine e l'ambulanza. Assisto a tutte le operazioni di soccorso dalla mia finestra, finché è tutto a posto, l'incendio è sedato, i feriti sono stati soccorsi e sotto di me è tornata una normalissima calma. Posso andare a casa.

Afferro la borsa, ho ancora le chiavi in mano, apro la mia porta che da' sul corridoio, in fondo ad esso scorgo una signora, incappottata, con pila, pericolo, rientro di corsa, la salvezza il telefono, boato....

Mi toccherà fare sta' storia tutta la notte?

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 08:30 | Permalink | commenti
categoria:il mio quotidiano

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