venerdì, 31 marzo 2006

COORDINATE "CONCORSO" LETTERARIO

...che visto l'interesse che avete manifestato per il concorsino nel quale mi sono cimentata, vi invito a fare altrettanto. L'Editore è Robin Edizioni, andando sul sito c'è una sezione "Vinci Robin" (forse occorre registrarsi, non ricordo) e da lì attraverso i libri pubblicati di mese in mese si può partecipare inviando un piccolo testo che contenga i titoli del mese precedente. In caso di vittoria, come ho già detto, si vincono i libri citati.

Ebbene, per allietarvi vi ammollo anche l'altro tentativo che ho fatto che NON è risultato vincitore.

I titoli erano:

  1. Il castello scarlatto
  2. L’ombra della notte
  3. L’alibi di Kagemusha
  4. Il sapore acre della notte
  5. Alida
  6. Rachele Blu
  7. 69 cose da fare con una principessa morta
  8. Tango d’Oriente
  9. Il margine sugli ossibuchi

Io ho buttato giù:

Le notti della principessa Kagemusha

Il castello scarlatto si stagliava altero nel l’ombra della notte. Lei non riusciva a prendere sonno. Non le era pesato mai così tanto essere la principessa di quel regno dell’estremo Oriente, ma negli ultimi tempi sembrava che le sue preferenze sessuali fossero sulla bocca di tutti. L’alibi di Kagemusha era quello della solitudine. Le giornate sembravano non finire mai e quando giungeva il sapore acre della notte sentiva un tuffo al cuore che la faceva sprofondare in un turbinio di angoscia; le attanagliava la gola fino al mattino successivo, lasciandola distrutta dall’insonnia e dall’inspiegabilità di quello stato. Aveva avvertito una ventata di freschezza e di gioia quando le avevano presentato Alida e Rachele. Blu era il colore che predominava sul viso della prima, i suoi occhi cobalto erano in grado di inchiodare l’interlocutore alla sedia, verde era l’incantevole fascino che sprigionavano invece le luccicanti polle della seconda. Avevano avuto un primo surreale colloquio che si era concluso con quella frase sibillina di Rachele …loro conoscevano 69 cose da fare con una principessa. Morta la sua tata argentina non aveva più provato quella meravigliosa voglia di volare, di librarsi in aria. Solo nei suoi ricordi di bimba riusciva a far riaffiorare le gorgoglianti risate che si mescolavano alla strana commistione di idiomi della sua tata quando volteggiavano avvinghiate in quello che avevano definito il loro tango d’Oriente oppure quando si introducevano di soppiatto in cucina e le faceva leccare il margine sugli ossibuchi che il vino bianco e la salvia increspavano di indicibile sapore. Il successivo incontro con le nuove amiche era scivolato, quasi inavvertitamente ma inesorabilmente, attraverso saffiche carezze, nella più sorprendente esperienza sessuale della sua giovane vita. Da allora quei momenti costituivano la parte migliore delle sue monotone giornate, finché due servette sciocche non erano sbadatamente entrate nella stanza. Da quel giorno il suo popolo sembrava non avere altri argomenti. Sola, in quell’ennesima notte di veglia fu improvvisamente attraversata da un pensiero che le strappò un sorriso liberatorio: "Adesso anche i suoi stolti sudditi avevano qualche difficoltà a prendere sonno".

 

 Lo so, vi state chiedendo come abbia fatto a non vincere, ma che volete...misteri della fede!

Al mio ego piace pensare che non volessero attribuire la vittoria due volte alla stessa persona, tié!

 

     

     

     

     

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 08:25 | Permalink | commenti (7)
categoria:altri scritti
giovedì, 30 marzo 2006

"CONCORSO" LETTERARIO

... alla decisione che ho preso di partecipare ad una sorta di "concorso" letterario indetto da un Editore, che consiste nella sfida a scrivere una storia di senso compiuto in meno di venti righe che contenga al suo interno tutti i titoli dei libri che la stessa casa editrice ha pubblicato il mese precedente.

I titoli sono:

     

  1. Mio cugino il fascista
  2. Il decimo corridoio
  3. Marea bianca
  4. Togliatti deve morire
  5. L’altra campana
  6. Non il grillo, ma il gatto
  7. L’odore della preda
  8. Il caso del doppio Beatle
  9.  

Ed io ho buttato giù:

Mio cugino Giorgio.

Ero davvero stanca di sentire tutti parlare di Giorgio come di mio cugino "il fascista". L’ipocrisia non aveva limiti! Non osavano definirlo "il pazzo" per timore di apparire poco comprensivi nei confronti di una malattia cui davano un’accezione negativa solo le persone di basso livello culturale, ma utilizzavano tutto il disprezzo che sentivano represso dentro di sé pronunciando quella frase.

Che la mente di mio cugino fosse offuscata non vi erano dubbi.

Facevo del tutto per andare a trovarlo almeno una volta la settimana nel braccio isolato dell’Istituto noto come "il decimo corridoio", dove anime in pena in canditi camici, come una marea bianca uscita dalla penna di Dante, si aggiravano senza meta nelle grandi stanze che si affacciavano sul budello che percorrevo trattenendo il fiato.

A volte anch’io tenevo a stento a freno la rabbia al suo incessante cantilenare: "Togliatti deve morire" che gli aveva fatto guadagnare quel soprannome e mi facevo forza cercando di dare il maggior peso possibile al l’altra campana, quella dei medici, che continuavano a sostenere ci fossero di giorno in giorno dei miglioramenti.

Solo nel corso dell’ultima visita ho sospettato che ci stesse prendendo tutti in giro, forse davvero non era così fuori di sé come si sforzava di far credere.

Mi tornò in mente come da piccolo preferisse la favola di Pinocchio a tutte le altre. "Non il grillo, ma il gatto è il mio personaggio preferito". Mi aveva sempre lasciata perplessa quella scelta. Non si sentiva attratto dalla saggezza manifestata all’esterno, ma dall’appartenere al gruppo dei furbi senza essere la volpe, cioè il soggetto trainante, non voleva dover organizzare, desiderava accodarsi, era comunque essenziale liberarsi del l’odore della preda, del vinto, del soccombente, che per lui era insopportabile.

Quel giorno lo trovai con una copia de "Il caso del doppio Beatle" tra le mani, alzò il viso, mi guardò, sorrise e disse: "se è davvero un sosia è un genio". Ho appena finito di leggere quel libro, un brivido mi ha percorso la schiena.

 

Che ne pensate? Perchè mi hanno comunicato che ho vinto.

 

 

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:33 | Permalink | commenti (13)
categoria:altri scritti
mercoledì, 29 marzo 2006

ECLISSI

...che tra circa un'ora qui sarà visibile l'eclissi di sole.

Ecco, ci mancava giusto il buio anticipato, a questa giornata!

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:26 | Permalink | commenti (14)
categoria:attualità
mercoledì, 29 marzo 2006

ABBIOCCO

...che non credo di farcela. Non ce la farò a portare a termine questa giornata lavorativa.

Sono preda delle spire della primavera che qui è giunta florida, ubertosa. Odo il cinguettio degli uccelli che esplorano felici i verdi dintorni, le prime rondini hanno già fatto capolino. I raggi solari donano il brivido della ritrovata gioia di vivere, infondono l'attesa scossa alla natura che si decide, infine, a risorgere...

Ve l'avevo detto che oggi non ci sto... 

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:il mio quotidiano
mercoledì, 29 marzo 2006

ULTERIORE INCIDENTE DIPLOMATICO!

E’ del 26 marzo scorso la notizia del ritrovamento di un VTS-253, il sottomarino spia incagliatosi, nella notte del 25 marzo, in una delle colonne di supporto del ponte sullo Stretto di Messina.
All’ambasciata italiana in Russia si respira clima da guerra fredda dopo l’incidente diplomatico che ha portato a galla (letteralmente) il natante non autorizzato a navigare in acque italiane.
Da quanto appreso dal quotidiano russo Prevdaka (peraltro l’unico a riportare la notizia), l’equipaggio sarebbe composto da 14 uomini, ancora sconosciuta la loro identità per questioni di segretezza militare.
Grande agitazione nel mondo politico che, a pochi giorni dalle elezioni, si trova a dover gestire una situazione internazionale decisamente “scottante”: pare infatti che dall’ambasciata russa siano state fatte pressioni per l’immediata restituzione del VTS-253 e degli uomini trovati a bordo al momento del recupero.
Intanto, i lavori d’emergenza per la ricostruzione del Ponte sullo Stretto di Messina sono stati avviati, onde evitare ulteriori problemi di cedimento strutturale e altre – inutili – polemiche che per troppo tempo hanno accompagnato i lavori di realizzazione di questa grande opera infrastrutturale.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us  La prima pagina del quotidiano russo che riporta la notizia
Free Image Hosting at www.ImageShack.us  Le due foto del ponte e del sottomarino
Image Hosted by ImageShack.us  Il ponte...
Image Hosted by ImageShack.us  ... e il sottomarino

 

fonte: htpp://kennybakabloggo.splinder.com

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 08:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualità

Heracleum blog & web tools