lunedì, 22 gennaio 2007

I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN

... ieri mi sono lasciata cullare da questo film la cui trama mi aveva suscitato una certa curiosità. Non sono rimasta delusa, e ciò è già un gran bene, ma soprattutto ho pensato che fosse un modo delicato eppur deciso di raccontare una condizione che crea non pochi problemi ai suoi protagonisti.

1963. Ennis del Mar e Jack Twist si incontrano per caso cercando lavoro. Vengono entrambi assunti per badare alle pecore in alta montagna. Partono per questo forzato isolamento di qualche mese. Iniziano la conoscenza reciproca dapprima timidamente, poi cominciano a fidarsi l'uno dell'altro, finché una notte particolarmente fredda si ritrovano nella stessa tenda. Jack fa la prima mossa. Ennis reagisce di scatto; l'idea di avere un rapporto omosessuale lo inorridisce, ma basta uno sguardo diretto negli occhi per fare il passo senza ritorno, per amarsi dapprima violentemente, poi giorno per giorno nutrendo il giovane sentimento.

I personaggi sono molto ben delineati. Entrambi sono nuovi a questa esperienza, ma mentre Jack non ha mai avuto un carattere molto forte ed ha sempre adottato la teoria del piegarsi in caso di vento, affronta questa nuova pulsione nello stesso modo. Non l'ha cercata, ma visto che arriva non la respinge. Per Ennis è molto più dura. Fin da bambino è stato edotto brutalmente sulla innaturalezza dei rapporti omosessuali e sulla inevitabilità della giusta punizione per chi li pratica. Trovarsi direttamente coinvolto in essi lo macera dentro, gli rende la vita un inferno. Jack sarebbe pronto ad abbandonare tutto, le rispettive famiglie, le case, pur di vivere insieme tutta la vita. Ennis lo ama come non ha mai amato nessun altro, ma la sua remora culturale è più forte del desiderio di felicità ed entrambi ne pagheranno le estreme conseguenze.

Mi è piaciuto. La loro storia d'amore è bella, pulita e mi sono trovata coinvolta nel loro dramma dimenticando del tutto come appartenessero allo stesso sesso. Questo è ciò che mi è piaciuto di più: il rapporto omosessuale finisce per scomparire travolto dal desiderio che lo spettatore nutre che possano coronare il loro sogno d'amore.

Certo oggi il tutto sarebbe vissuto con un altro atteggiamento mentale, ma nella bigotta provincia americana degli anni '60 non c'è via d'uscita.

Un pensiero però mi ha incuriosito ed ancora non mi molla: il titolo. Le mie conoscenze dell'inglese stanno per cadere in prescrizione, ma "broken" non è il participio passato di rompere? e "back" non significa dietro, posteriore, ma anche schiena... ma visto l'argomento del film, mi chiedevo, c'è già la trama nel titolo? ^o^

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categoria:recensioni
lunedì, 15 gennaio 2007

MA VAFANC....

...ho passato la mattinata a ripristinare il template rimettendo a posto tutte le categorie di link che avevo inserito nella colonna di sinistra con ogni parolina al posto giusto e poco fa: paf.... è scomparso tutto di nuovo!

Ma che cavolo succede?

Per non parlare dell'immagine iniziale che non si sa più che fine abbia fatto, così come l'avatar...

ATTENTATO???

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categoria:il mio quotidiano
lunedì, 15 gennaio 2007

SE VAI CON LO ZOPPO...

prurito

oh, questa m'ha attaccato le zecche pure a me!

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categoria:flash
venerdì, 12 gennaio 2007

ADESSO SI!

... da indiscrezioni pare che stia per arrivare qui da noi l'Assessore regionale alla Sanità Battaglia... siamo davvero molto importanti, a dispetto delle esigue dimensioni del Presidio!

La notizia deve essere fondata perché poco fa le portantine hanno avuto ordine di passare lo straccio sul pavimento del corridoio.

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categoria:la mia sanità
venerdì, 12 gennaio 2007

LA SORELLA - SANDOR MARAI

Si tratta di un libricino di poco più di 200 pagine che ruotano quasi esclusivamente intorno alla malattia. Il pensiero di occuparsi con tanta dovizia di particolari dell’aspetto patologico della vita – o che almeno così pare – sembra essere un’idea poco affascinante. Al contrario, le pagine intrise di sofferenza, di rinuncia, di accettazione di "aiuti" per andare avanti, finisce per prendere il lettore e per farlo riflettere anche sul lato grigio della propria esistenza.

E’ la storia di un notissimo musicista che entra in contatto con uno scrittore ed attraverso di lui il percorso del primo giunge a noi. Il musicista si ammala improvvisamente dopo un concerto tenuto a Firenze con le note di Chopin per onorare Varsavia che è appena caduta. Il morbo che lo affligge è devastante e rarissimo. I medici che lo assistono non fanno mistero della gravità della situazione e l’incoscienza ed il dolore che lo legano per mesi a letto lo mettono in una strana comunione con Dio, con il soprannaturale, grazie soprattutto alla preziosa intercessione di quattro angeli- ruffiani – che si occupano di lui. Nella sua stanza si aggirano efficienti e silenziose quattro suore le cui cure contribuiscono in maniera determinante a tenerlo in vita, senza riuscire – tuttavia – a rigettarlo decisamente "di qua". E’ ciò che accade una notte a decidere il suo destino. Nell’oscurità avverte la presenza di un’essenza femminile che gli dice con voce greve "non voglio che lei muoia". E’ una delle suore? Ma quale? Oppure si tratta della visione della misteriosa signora E. con la quale il musicista vive una torbida e platonica tresca tollerata dal comprensivo marito?

Mi sono sorpresa a darmi una precisa risposta sulla identità della salvatrice e sulla motivazione del suo agire che in una visione romantica degli eventi getta una luce calda e assolutrice sull’imponderabile.

Lo stile si muove attraverso un ricco ed appropriato linguaggio, ma con un ritmo lento. Inizialmente può dare l’impressione di una sgradevole perdita della cadenza che al contrario ben si confà alla gravità ed allo spessore degli argomenti trattati, quasi ci si rendesse conto che è necessario procedere piano per poter assaporare fino in fondo il senso del dolore e della rinascita.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:43 | Permalink | commenti
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