domenica, 25 marzo 2007

VOLEVO DIRE, IO

... che a fine settimana c'è stato un vero parapiglia nel corridoio del Presidio Sanitario: i due Responsabili (Bracciarubate Allagricoltura e Vorreitanto Manonposso) hanno avuto un acceso diverbio durante il quale sono volate parole grosse.

"Se non hai capito come deve funzionare, te lo spiego io".

"Stai zitto, è una vera vergogna quello che fai"

"Tu non ti azzardare mai più! Hai capito?"

"Esci fuori dalla mia stanza: mi stai offendendo pesantemente e davanti a testimoni"

Accidenti, ho pensato, finalmente ci siamo. Siamo alla resa dei conti, si sono finalmente accorti che la barca è totalmente alla deriva, hanno preso coscienza che occorre muoversi, adottare delle misure, correre ai ripari e...

"Se firmi ancora le ferie ad uno dei miei ti faccio passare i guai!"

Ecco...appunto.

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categoria:la mia sanità
martedì, 20 marzo 2007

FIAT VIGNA!

...durante il week-end ha visto la luce la nuova vigna!

Io e il mio Pa' ci siamo scassati la schiena (e non solo quella) per impiantare la nuova coltivazione su un terreno in collina che abbiamo comprato appositamente.

Abbiamo piantato i pali di castagno, tirato il fil di ferro rigorosamente a 90 cm di altezza, infilzato tondini di ferro lungo il filare a 80 cm l'uno dall'altro ed abbiamo scavato 180 buche nelle quali abbiamo messo a dimora le barbatelle.

Il D.O.C. di Atina richiede esclusivamente Cabernet Sauvignon, Syrat e Merlot, e così è stato.

Sapete che se si è troppo stanchi non si riesce a dormire?

A fine lavoro ci siamo seduti su un'altura e per mezz'ora abbiamo guardato la nostra opera inebriandoci di orgoglio e di piacere.

La Cannabis ce fa' 'na pippa, a noi!

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categoria:il mio quotidiano
giovedì, 15 marzo 2007

UDITE UDITE

...vi sono venuta in mente 10.000 volte e nessuno ha ancora pensato di rinchiudervi.

Fossi in voi cambierei spacciatore.

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categoria:il mio quotidiano
mercoledì, 14 marzo 2007

PENE E VAGINA

...ieri sera, sul tardi, stavo facendo zapping quando mi sono casualmente imbattuta in una sorta di talk show su MTV, mi pare, anche se non potrei giurare che fosse quello il canale.

Si parlava di sesso, con una certa tranquillità, e questo mi sta benissimo. Odio la retorica ed il falso imbarazzo. Mi fermo qualche minuto giusto il tempo di sentire la presentazione della storiellina animata che sta per andare in onda; i protagonisti Pene e Vagina. Penso sarà un cartoon di tenore didattico, vediamo.

Appaiono sullo schermo 'sti due, una vagina con tanto di zampette e bocca e un pene fornito di attributi. Argomento: lo sconforto di Vagina che si sente trascurata perché Pene ha scoperto il piacere del sesso orale (ed ecco arrivare in scena una vogliosa Bocca rossa anch'essa fornita di zampette che "soddisfa" Pene in trepida attesa). Ma non è finita, dopo un po' appare un altro tizio che solo a vederlo mi balza in testa più di qualche sospetto.

"Ciao, Ano" lo salutano gli altri, e lì ogni dubbio fugge. Pene si avvicina al nuovo venuto (scusate l'uso del termine) e fa quel che deve fare, con soddisfazione di entrambi.

Vagina se ne va a letto sconsolata: "da quando Pene ha scoperto Bocca e Ano, non si batte più un chiodo".

Adesso ne sono certa: sono una vecchia bigotta!

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categoria:attualità
martedì, 13 marzo 2007

PADRE PADRONE di Gavino Ledda

 ... che probabilmente l’espressione "Padre padrone", e il suo intrinseco significato, vengono utilizzati in maniera generalizzata anche da chi non ha mai letto il romanzo di Gavino Ledda. Anch’io mi trovavo in questa situazione e ho deciso di colmare la lacuna. Dalla libreria di mia madre è dunque spuntata un’edizione del 1975 "Premio Viareggio" che si è lasciata bere d’un fiato.

L’ambientazione, il genere e la "storia" non sono stati una sorpresa. Pur non avendo letto il romanzo, avevo ben presente a cosa si riferisse l’autore, ma il realismo degli avvenimenti, no, quello non avevo potuto immaginarlo.

Siamo nella Sardegna del dopo guerra. L’importanza dell’educazione scolastica per i ragazzi è ormai un fatto acquisito. I figli dei pastori, magari, si fermano alle scuole elementari, ma anche in quell’ambiente non c’è dubbio che imparare a leggere e scrivere sia fondamentale nella vita.

Anche il giovane Gavino affronta i banchi di scuola. Tutto è nuovo e meraviglioso; un mondo insospettabile inizia a far capolino nella sua esistenza fatta di povertà. Finché, un giorno, in modo del tutto inaspettato il padre non piomba all’interno della classe per trascinarlo via, davanti alla maestra ed ai compagni allibiti.

"Lui è mio". Da soggetto Gavino diventa oggetto di proprietà del padre e della sua fame di ricchezza. Lo porta via dal paese per relegarlo in campagna a guardia delle pecore, mentre lui investe il proprio lavoro nella coltivazione dei campi. Ha sete di potere, il padre, e il suo unico obiettivo diventa quello di accrescere i propri averi. Lo insegue a qualunque costo, anche calpestando i figli, e Gavino, essendo il maggiore, paga più di tutti. Resterà per anni in un forzato isolamento, fatto di freddo, di fatica e di botte che lo ridurranno in fin di vita.

Il riscatto avverrà attraverso il servizio di leva molti anni più tardi. Studierà la notte per recuperare il tempo rubatogli dal padre e, tornato a casa, lo troverà lì con la sua consueta aria minacciosa. Non può più scappare, lo deve affrontare e gettargli in faccia il suo fallimento.

Non lo immaginavo così vero e così crudo. Ogni tanto sono stata costretta a fermarmi a ingoiare amaro. E’ terribile pensare come si possa rovinare la vita di chi dovrebbe esserti più caro, quando si serve la bestia, di qualunque natura essa sia.

E’ una storia vibrante di umanità che fa bene leggere sia ai padri che ai figli.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:35 | Permalink | commenti
categoria:recensioni

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