POST (nei due sensi) SPLINDER NIGHT
Ok, sono stata alla Splinder Night, venerdì sera presso le Distillerie Clandestine a Roma.
Sorpresa e delusione.
Credo che questi due sostantivi ben illustrino i sentimenti che si sono alternati dentro di me.
Sorpresa perché ho incontrato alcuni blogger (non tanti, per la verità, e ciò mi è alquanto dispiaciuto) cui ho potuto finalmente dare un volto. Molto spesso si sono rivelati essere abbastanza diversi da come la mia fantasia me li aveva rappresentati in questi mesi di commenti. Ma è stato comunque elettrizzante.
Delusione perché speravo che qualcuno avesse pensato a qualche alchimia per far sì che ci si potesse amalgamare anche senza conoscersi. Invece le targhette identificative con il nostro Nickname erano molto piccole e le hostess all'ingresso, probabilmente sottostimandone l'importanza, avevano vergato quei nomi strambi con calligrafia improbabile e minuscola (per non parlare di chi invece di appiccicarseli sul torace li aveva infilati nella cintura, per cui per leggere chi cavolo fosse occorreva macchiarsi di tentato atto di libidine violenta, piegandosi a pi greco mezzi e puntando dritto lo sguardo sul suo pube!)
Certamente organizzare, animare ed intrattenere circa 300 persone non era impresa facile. Certamente a quel prezzo (gratis) che diamine volevamo che ci facessero trovare, più di uno splendido buffet, della buona musica stile Capodanno ed un ambiente caldo ed accogliente, ma continuo ad avere un senso di "mancata occasione": avrei voluto poter interagire ed instaurare un confronto con gli altri, non solo quelli già conosciuti o presentatimi nell'occasione.
Si, lo so, sono un'incontentabile rompicoglioni.