martedì, 27 maggio 2008

DIFESA: LEGITTIMA O ILLEGITTIMA

Ieri un imprenditore di Firenze ha sparato ad un uomo che si era introdotto nella sua casa, uccidendolo. E' stato arrestato in quanto colpevole di omicidio volontario.

Alcune considerazioni mi sono venute alla mente:

1) L'imprenditore in questione aveva già subito due furti.

2) Nei giorni scorsi abbiamo sentito che aumentano i tentativi di rapire bambini durante queste incursioni notturne nelle case altrui.

3) Sono state accorpate le caserme dei Carabinieri, pertanto occorre chiamare la più vicina che a volte (come nel mio caso) è a 20 chilometri di distanza.

4) Il ladro era recidivo ed in passato, senpre in branco, aveva commesso anche rapine.

Allora mi ripeto la notizia: un padrone di casa ha sparato, uccidendolo, all'uomo che di notte si era introdotto nella sua casa per derubarlo.

Nella mia zona avvengono normalmente due furti di questo tipo per notte, hanno tentato di rapire una bambina, hanno portato via i risparmi di una vita, hanno fatto sparire cari ricordi di intere famiglie, macchine di un certo valore hanno definitivamente preso il volo.

In questi casi se, avendone la possibilità, spari al ladro, sei tu in colpa. Il nostro Ordinamento giuridico ammette la legittima difesa solo quando vi è equiparazione tra i danni reali prodotti. Se è possibile scappare, lo devi fare sempre, altrimenti qualunque reazione ti viene addebitata. Nessuna considerazione per l'istinto di sopravvivenza, la rabbia, l'umiliazione, il terrore, l'amor proprio.

Se vieni in casa mia a rubare tutto quello che ho messo da parte con fatica, commetti un reato contro il patrimonio, che è di rilevanza inferiore rispetto a quello contro l'integrità fisica che commetto io se ti tiro una sedia in testa, anche se era tua intenzione rapire i miei figli, perché io non potrei provarlo. Si tratta di un danno solo potenziale, visto che non l'hai realmente prodotto, fermato dalla mia sedia.

L'ordinamento giuridico di un popolo contiene le regole per la civile convivenza e queste sono universalmente rispettate quando vengono percepite come giuste.

Credo sia giunto il momento di rivedere l'istituto della legittima difesa.

La mia personale, convinta, solidarietà all'imprenditore fiorentino.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:giustizia
lunedì, 26 maggio 2008

COMUNE DI ATINA: PRIMI FEEDBACK

(post di esclusivo - o quasi - interesse degli Atinati)

Fausto Lancia ha superato il primo mese di carica di Sindaco del mio Comune. Non ho notizie dirette circa il suo operato, ma qualcosa che mi giunge di filtrato, riportato e - spero non troppo - rimaneggiato c'è.

Indubbiamente la prima tegola che pendeva sulla sua testa era quella del bilancio. La precedente Amministrazione non è riuscita a "chiuderlo" a causa del grosso deficit registrato. Ha pensato bene di lasciare la patata bollente a chi sarebbe venuto dopo. Il dottor Lancia ha stretto i cordoni della borsa, ha innalzato al massimo le aliquote ICI e la percentuale IRPEF da destinare al Comune. Ha sperato (e forse ottenuto) che i cittadini non se ne accorgessero per via della concomitante azione di Governo che incide sulle stesse poste. Certamente ora deve pensare a mettere a frutto l'immenso patrimonio che ha, piuttosto che indirizzare la propria azione verso la vendita di qualche pezzo.

Ci aspettano tempi duri, insomma, e da qualche parte ho pure letto che si è fatto un lieve cenno alla responsabilità della precedente giunta Cerri. Non mi stancherò mai di dire che i bilanci vanno verificati comparando più anni e che l'onestà intellettuale imporrebbe di partire dall'anno 1999, ma non credo vi siano ancora in giro personaggi strutturati in modo tale da potersi permettere un'azione di questa portata.

Ho notizie pure circa un ritorno dell'affidamento della responsabilità amministrativa agli assessori e non più ai dipendenti, i quali essendo sprovvisti di delega elettorale non avevano il momento di verifica da parte dei cittadini.

Ho saputo anche di azioni di una certa "forza" volte a revocare, sospendere o accantonare decisioni ereditate non ritenute completamente trasparenti, in linea con quanto promesso in campagna elettorale.

Certo ho registrato una certa sorpresa nell'assegnazione di qualche incarico, ma non sono sprovveduta al punto da non capire che sono l'amaro frutto di accordi presi in precedenza e che ora chiedono il conto.

Nell'insieme non mi sembra che il giudizio complessivo possa essere negativo, anche se sento un certo smaccato gusto di esagerato individualismo, non riesco a percepire la presenza della squadra, ma questo - per carità - può essere un mio limite.

 

 

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:31 | Permalink | commenti (6)
categoria:comune di atina
venerdì, 16 maggio 2008

FATALITA'

Quando si dice "il destino in un nome...", apprendo da Adnkronos:

"Sicurezza: Manganelli incontra i capi della polizia romena e albanese"

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 14:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:attualità
venerdì, 09 maggio 2008

L'ALFABETO DELL'ANIMA di GIOVANNI MOLON

 COPERTINA ALFABETO

 Ho letto velocemente e con molto interesse le riflessioni di Giovanni sulla vita. E' coinvolgente ciò che scrive e come lo scrive. E' un saggio romanzato perché spesso il suo periodare si avvia su percorsi di vita vissuta che conferiscono maggiore familiarità a concetti che a volte possono risultare pesanti a causa del loro intrinseco spessore.

Si tratta di un vero e proprio alfabeto di termini, di concetti che hanno a che fare con la vita, con lo spirito, con la passione.

E' un'opera d'arte nell'accezione che l'autore assegna a tale termine "tutto ciò che di buono e di armonioso ognuno di noi, a suo modo, riesce a portare fuori...". Ci sono passi che commuovono fino alle lacrime, come mi è accaduto alla lettera "h" di "handicapp" ed alla "t" di "triste emozione" e passi che fanno sognare come la "g" di "grifoni" che mi ha ricordato "L'albatross", componimento che ho adorato e che porto sempre nel cuore.

A tratti mi sono sentita scossa da qualcosa di più grande di me, dall'infinito, dall'immenso del quale dobbiamo solo fare parte, senza renderci schiavi di convenzioni e modelli precostituiti. Dobbiamo essere quel che siamo, ma dobbiamo esserlo nel modo migliore che possiamo, come ha detto Martin Luther King e Giovanni ci ricorda.

Che sia scientificamente provato che l'anima pesi 21 grammi mi ha sorpreso, spaventato, segnato.

Che la filosofia di Giovanni Molon si affinchi a quella che faccio propria di Pietra nel mio primo romanzo mi ha piacevolmente entusiasmato: vivere con passione fino in fondo, senza inseguire obiettivi fatui ed inutili, senza - soprattutto - chiudersi nel proprio isolamento, escludendo gli altri dalla propria vita.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 13:15 | Permalink | commenti (7)
categoria:altri scritti

Heracleum blog & web tools