venerdì, 20 giugno 2008
E SCUSATE SE E' POCO! (quando tirarsela non è peccato)
LA MORALE DI PIETRA

La lupa di Giovanni VergaSono rimasto entusiasta della lettura dell’opera prima di Monica Caira MonticelliLA MORALE DI PIETRA, romanzo pubblicato da Davide Zedda Editore, che ho scoperto su aNobii, grazie alla segnalazione di una lettrice.

Lo letto quasi tutto in un pomeriggio: è un libro che non si fa lasciare, che reclama di essere letto sino in fondo. È una storia che ha il tocco ed il respiro dei grandi romanzi veristi italiani. La protagonista ha, nella seconda parte del libro, il vigore e la moralità della Lupa verghiana.

Con immediatezza l’autrice ci descrive la vita, fin dall’infanzia, di una ragazza “primogenita di una famiglia ricca solo di figlie”. È una storia che comincia negli anni tra le due grandi guerre, in una provincia italiana lontana dal mondo e dal flusso stesso della storia, in una periferia povera di tutto, che somiglia a quella in cui vive l'autrice, originaria di Atina, in Ciociaria.

La vita di Pietra, cui il padre, desideroso di un figlio maschio, impone un nome così poco femminile è subito segnata dal peso di questa “colpa”. Quando, poi, dopo di lei, la madre continuerà a partorire, una dopo l’altra, altre femmine, il padre, assurdamente, continuerà ad incolpare Pietra di ciò. L’ultimo parto darà alla famiglia finalmente un maschio ma porterà via per sempre la madre, lasciando Pietra a prenderne il posto.

Atrina - Ciociaria- LazioInterviene poi lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, all’inizio solo vagamente intuita, poi, devastante. L’irrompere imprevisto ed inatteso della Storia in un mondo fuori dal tempo. Un tocco di classe narrativo.

Sarà, però, un altro evento a trasformare la buona e disponibile Pietra nell’opposto di sé stessa. Qualcosa che la farà sentire rifiutata e che la porterà a rifiutare il mondo intero, trasformandola in un personaggio letterariamente affascinante e umanamente sconvolgente.LA MORALE DI PIETRA - Monic Caira Monticelli

Nelle 137 pagine che compongono questo bellissimo romanzo Caira Monticelli sa regalarci grandi emozioni. Forse questa storia non ha le caratteristiche della modernità, non fa ricerche stilistiche, non ci parla di come è mutato il mondo, ma, scritto bene, senza sbavature o debolezze stilistiche, riesce a toccare le corde della nostra umanità, a ricordarci di “come eravamo” quando la vita era vera e difficile da vivere, a farci riflettere su come sia facile per un uomo o una donna mutare la propria esistenza, nel bene o nel male, sebbene il destino segua sempre il suo corso e a volte sia impossibile opporsi.

Un libro davvero impedibile. Un’autrice che sarebbe un peccato se non si facesse strada.

 

 

Carlo Menzinger

La mia eterna gratitudine, caro sconosciuto amico.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 13:09 | Permalink | commenti (5)
categoria:altri scritti
venerdì, 20 giugno 2008
UN PUNTO DI VISTA DIRETTAMENTE DAGLI STATES
While suturing a cut on the hand of a 75-year-old Texas rancher whose hand was caught in a gate while working cattle, the doctor struck up a conversation with the old man. Eventually the topic got around to Obama and his bid to be our President.
 
The old rancher said, 'Well, ya know,
Obama is a 'post turtle.'

 
Not being familiar with the term, the doctor asked him what a 'post turtle' was.
 
The old rancher said, 'When you're driving down a country road and you come across a fence post with a turtle balanced on top, that's a 'post turtle'.

The old rancher saw a puzzled look on the doctor's face, so he continued to explain.
'You know he didn't get up there by himself, he doesn't belong up there, he doesn't know what to do while he is up there, and you just wonder what kind of a dumb ass put him up there.'
arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 10:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:smile
giovedì, 12 giugno 2008
PROIBIAMO I GEMITI DELLE TENNISTE!
 Il campione tedesco, Boris Becker, ex numero uno del tennis mondiale, vorrebbe proibire i gemiti quasi "sessuali" che emettono giocatrici come Maria Sharapova o Serena Williams durante il gioco.
"Quando vedo Maria Sharapova o Serena Williams non riesco a capirle. C'e' qualcosa di sessuale ed uno finisce per pensare che non e' sano perche' si rovinano le corde vocali", sostiene il tre volte vincitore di Wimbledon in un'intervista all'edizione tedesca della rivista "GQ Gentlemen's Quarterly".
"Tutto questo non puo' andare avanti cosi'. Bisogna finirla", ha aggiunto il 'pudico' Becker.
... secondo me troppe palle in singolare maschile gli hanno dato alla testa.
arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 13:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:attualità

Heracleum blog & web tools