FREQUENTARSI PER CONOSCERSI
Ieri ho fatto la mamma a tempo pieno. Due figli = due recite di Natale, nello stesso pomeriggio. Son soddisfazioni! I bambini sono stati favolosi, tutti.
Alla scuola elementare, dopo lo spettacolino, avevamo approntato un piccolo rinfresco con dolci ed altre delizie portati dalle mamme delle tre sezioni in cui si suddivide il secondo anno.
"Mettiamo tutta la roba insieme?"
"Assolutamente si" faccio io "i bambini si esibiscono insieme sarebbe ben strano che il momento conviviale, aggregante, che consentirebbe ai ragazzi ed ai genitori di conoscersi meglio, si facesse separtamente!"
Fine dello spettacolo: fuggi fuggi generale di mamme armate di vassoi. Evidentemente c'è stato un ripensamento e preferiscono che i loro pargoli abbiano ben chiaro il concetto di appartenenza ad un gruppo e quello de "gli altri".
Indi rinfreschi separati, ognuno nella propria classe.
La mamma di un extra comunicatario, di quelli davvero "extra" quanto a lontananza, si affretta a versarmi la quota per la creazione di un fondo classe per le esigenze dei nostri figli.
"Ti prego" mi fa "se raccogliete altri soldi ed io non ho modo o non faccio in tempo a darti la mia parte, mettili tu per me, ti assicuro che te li restituisco appena ci incontriamo: non voglio che mio figlio possa sentirsi in qualche modo escluso dal gruppo dei compagni".
Riflettevo: come può essere diversa l'importanza che si dà ad uno stesso valore.
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